mercoledì 3 giugno 2009

Luz invisivel



Mario Nanni, nasce a bizzuno in via bizzuno, al numero 17 tra la casa del popolo e la chiesa, di quei tempi racconta della tessera della povertà, dei discorsi con suo nonno e del suo primo giorno di scuola, quando ancora la scuola cominciava il primo ottobre. racconta di un quaderno bianco su cui cominciò a tracciare i suoi primi segni a matita, di una lavagna nera che catalizzava l'attenzione di tutti fino all'entrata del maestro e con lui del sole dalla finestra. di lì, lui dice, le prime intuizioni sulla luce.


Suo nonno lo portava al cinema, al cinema di quei tempi dove la luce usciva dal buio e si impadroniva della sala. suo nonno una volta gli disse che le persone si dividono tra quelli che dicono e quelli che fanno e lui doveva decidere da che parte stare. e lui ha deciso di star dalla parte di quelli che fanno: ha fatto le scuole basse, quelle professionali per trovar lavoro e un lavoro l'ha trovato, un lavoro come quello di tanti: l'elettricista. per questo nel suo progettare di oggi c'è, oltre ad un ingegno capace di sempre nuove intuizioni, la praticità di chi la luce la montava prima di inventarla.

iv lampadina a immagini variabili progetto 1969

liv: lampadina a immagini variabili; sistema di illuminazione che cambia le regole della lampadina di edison, perché è luce che si può spostare all'interno dello spazio e posizionare a proprio piacimento. prodotto progettato per interni ed esterni su corpi illuminanti m4, m44, m444 e m7. personalizzabile nei contenuti (dimensioni, colori, soggetti... ) attraverso un sofisticato sistema hardware e software. finiture personalizzabili.
da vendersi solo su progetto.



2 commenti:

stillista ha detto...

bellissime foto, figo lo spazio rosaaaa

Unknown ha detto...

vai sul link di mario nanni!